Disastri minerari che hanno cambiato le leggi
La sicurezza mineraria si è scritta in gran parte sulle lapidi. Le grandi riforme — ventilazione, lampade di sicurezza, lotta ai colpi di polvere, ispezione dei terrils — sono quasi sempre venute dopo una catastrofe, e quasi mai prima. Questo articolo elenca dieci eventi le cui conseguenze giuridiche hanno modificato durevolmente il diritto minerario nel mondo.
Felling 1812 (Inghilterra)
92 uomini e ragazzi morirono in un'esplosione di grisù alla fossa Felling, vicino a Newcastle. Il resoconto del reverendo John Hodgson portò alla fondazione della Society for Preventing Accidents in Coal Mines, che condusse direttamente alla messa a punto della lampada Davy nel 1815.
Courrières 1906 (Francia)
1 099 minatori uccisi da un colpo di polvere nel bacino del Nord — la peggior catastrofe mineraria della storia europea. Per la prima volta squadre internazionali di soccorso minerario furono inviate: tedeschi, britannici, italiani. È l'atto di nascita della cooperazione moderna nel soccorso minerario.
Monongah 1907 (Stati Uniti)
362 morti in West Virginia, il peggior disastro minerario della storia americana. Insieme agli incidenti di Darr (1907) e Cherry (1909), portò nel 1910 alla creazione dello United States Bureau of Mines, prima autorità federale di sicurezza.
Senghenydd 1913 (Galles)
439 minatori uccisi da un'esplosione di metano nel sud del paese — la peggior catastrofe mineraria britannica. La sanzione inflitta all'esercente: 10 sterline. La sproporzione causò una polemica politica che preparò i successivi inasprimenti del diritto minerario britannico.
Mitsubishi Hojyo 1914 (Giappone)
687 morti alla miniera Hojyo di Kyushu — la più grave catastrofe mineraria giapponese. Il codice minerario nipponico fu ampiamente riveduto, ma applicato debolmente nel clima militarista dell'epoca.
Benxihu 1942 (Manciukuò / Giappone)
1 549 morti in una miniera di carbone gestita dai giapponesi in Manciuria — la più grande catastrofe mineraria della storia mondiale. La maggior parte delle vittime erano lavoratori forzati cinesi. Non vi fu quasi alcuna inchiesta dell'epoca; l'evento è rimasto a lungo assente dalla memoria ufficiale giapponese e cinese.
Aberfan 1966 (Galles)
Una discarica della fossa Merthyr Vale franò e travolse il villaggio di Aberfan, compresa la scuola elementare di Pantglas: 144 morti, di cui 116 bambini. Il Mines and Quarries (Tips) Act 1969 seguì. Il rapporto pubblico di inchiesta fu di durezza eccezionale verso il National Coal Board.
Marcinelle 1956 (Belgio)
262 minatori morirono nella miniera del Bois du Cazier, vicino a Charleroi — la maggior parte erano lavoratori immigrati italiani. La catastrofe modificò l'accordo migratorio italo-belga e innescò il primo tentativo, su scala europea, di armonizzazione del diritto minerario di sicurezza.
Pike River 2010 (Nuova Zelanda)
29 morti in un'esplosione di metano nell'Isola del Sud. Il rapporto della Royal Commission del 2012 portò al nuovo regime Health and Safety at Work neozelandese, che rifondò l'intera regolazione delle industrie estrattive.
Marikana 2012 (Sudafrica)
34 minatori del platino in sciopero furono uccisi dalla polizia sudafricana. Un'altra forma di "catastrofe mineraria", ma giuridicamente e politicamente un evento chiave del diritto del lavoro post-apartheid. La commissione Farlam che ne seguì ha profondamente trasformato la formazione della polizia nella gestione dei conflitti di lavoro.
Sulla mappa
Tutti i siti citati sono riportati sulla nostra mappa interattiva, con indicazioni dei memoriali, dei cimiteri e dei musei. Un viaggio che li colleghi è duro ma istruttivo — rende visibile il prezzo che il mondo industriale ha pagato per la propria energia.